Animally kith & brothers

Animal kith and brothers ( Animali amici & Fratelli )

il Blog è una raccolta personale di informazioni, utilità e il benessere dei nostri animali, che condivido con voi visistatori.

sabato 23 luglio 2016

Non abbandonarlo, dal 20 luglio lo Stato ti aiuta con 1000€ all’anno!

Finalmente il Ministero della Sanità Zoofila ha riconosciuto queste spese e offre l’opportunità di ricevere un sussidio annuale per combattere l’abbandono degli animali di compagnia che in questo periodo costituisce un grave problema per la nostra società.
Lo Stato spende circa  (tra canili, accalappiacani, sterilizzazioni e costi di gestione in generale) con circa 25 milioni di € annui, cifra di gran lunga superiore alla soluzione che il nostro nuovo Premier ha proposto e che vedrà luce a partire dal 20 luglio.
Si tratta di un contributo a favore delle famiglie che presentano la richiesta con un nucleo di almeno 2 persone (anche non sposate) e che possiedono un cane di qualsiasi razza, anche bastardino, purché regolarmente vaccinato.
Per richiedere il sussidio sarà sufficiente rivolgersi al proprio Comune, seguiranno aggiornamenti sulle modalità di richiesta.


Si tratta di un contributo a favore delle famiglie che presentano la richiesta con un nucleo di almeno UN figlio a carico e sono in ”possesso” di un cane di razza riconosciuto dalla FID (Federetion International Dog) o di un altro animale di compagnia riconosciuto dalla FAI (Federation International Animal). Inoltre il contributo di € 894,24sara disponibile purchè il reddito del nucleo familiare non superi gli € 17.235,22 e solo nel caso in cui l ‘intestatario del suddetto animale sia residente in Italia da Almeno 24 mesi di tempo.

Inoltre il cane e gli animali dovranno essere in regola con l’ apposito Microchip come da Decreto Ministeriale.
Documenti da presentare per gli animali:
Apposito modulo predisposto dal proprio Comune di residenza;
Dichiarazione dei redditi;
Copia del Libretto Sanitario dell’animale;
Foto in alta risoluzione che lo ritraggono in situazioni domestiche e in buone condizioni emotive;
Un campione delle feci e dell’urine dell’animale, che verranno tempestivamente utilizzate per fornire analisi dettagliate a comprova che sopravviverà almeno nell’anno solare dal momento in cui verrà ceduto l’assegno;
La domanda dovrà essere richiesta nella sede del proprio Comune di appartenenza, e recapitata poi al medesimo ufficio in attesa della protocollazione.

giovedì 12 maggio 2016

I CROSTACEI PROVANO DOLORE







I CROSTACEI PROVANO DOLORE. Lo confermano gli scienziati , CHIEDENDO PIÙ TUTELA.

I crostacei SOFFRONO quando vengono immersi ancora VIVI nell'acqua BOLLENTE. Non sono gli animalisti a dirlo, ma gli scienziati Bob Elwood e Barry Magee del Queen's School of Biological Sciences, che lanciano un appello agli chef e agli addetti dell'industria alimentare e dell'acquacoltura: "dovrebbe riconsiderare il modo in cui trattano i crostacei vivi, come granchi, gamberi, aragoste e astici", si legge in una nota.

Il loro studio, pubblicato sul Journal of Experimental Sciences, è un'ulteriore prova di indagini precedenti, che mostravano come i crostacei cercassero di evitare il dolore.

"Miliardi di crostacei vengono catturati o allevati in acquacoltura per l'industria alimentare. A differenza dei mammiferi, i crostacei NON HANNO ALCUNA TUTELA, presumendo che non possono provare dolore. La nostra ricerca suggerisce il contrario. È necessaria, quindi, - conclude il professore- una maggiore considerazione del trattamento di questi animali". Non lo dicono gli animalisti. Stavolta LO DICONO GLI SCIENZIATI.

La vera domanda ora è: davvero serviva commissionare uno studio per stabilire che un animale bollito vivo possa soffrire?



From: Giustizia animalista FB

L'atteggiamento migliore contro i maltrattatori di animali







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